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[Storie di Calcio] Dino “angelo azzurro” Zoff

Zoff storie di calcio
Oggi per la nostra rubrica “Storie di Calcio” parleremo dell’ex portiere Dino Zoff, considerato uno dei migliori estremi difensori più forti di sempre.
Nato a Mariano del Friuli (Gorizia) il 28 Febbraio del 1942, Zoff era un portiere di sicura affidabilità e freddezza, molto sicuro nelle uscite ed era un leader, sia nello spogliatoio della Juventus, che in quello della Nazionale Italiana.
In carriera Zoff ha battuto diversi record: quelli di imbattibilità e di presenze sono stati battuti da Gigi Buffon e Paolo Maldini, invece quelli che resistono sono quello di non aver mai saltato una partita di campionato durante la sua militanza alla Juventus (11 anni), quello di calciatore più anziano ad aver vinto un Mondiale (40 anni) e quello della striscia d’imbattibilità più lunga nella storia delle Nazionali (1142 minuti).
Cresciuto nelle giovanili dell’Udinese, fa il suo esordio in prima squadra nel 1961. Con i Friulani in totale disputa 2 stagioni collezionando 38 presenze.
Nell’estate del 1963 passa al Mantova e in 4 stagioni con i virgiliani disputa 131 partite.
Nell’estate del 1967 viene acquistato dal Napoli e sotto il Vesuvio disputa 143 partite in 5 stagioni.
Nell’estate del 1972 viene ingaggiato dalla Juventus e qui Zoff diventa una leggenda: oltre ai record citati prima, in bianconero vince 6 Scudetti (1972/73, 1973/74, 1976/77, 1977/78, 1980/81 e 1981/82), 2 Coppe Italia (1978/79 e 1982/83) e 1 Coppa UEFA (1976/77). In totale con la maglia della Juventus ha disputato 330 partite. La sua ultima partita da calciatore fu la finale di Coppa dei Campioni persa contro l’Amburgo, nella stagione 1982/83.
Con la maglia della Nazionale Italiana ha disputato gli Europei del 1968 e 1980 ed i Mondiali del 1970, 1974, 1978 e 1982. Zoff vince l’Europeo del ’68 e il Mondiale dell’ ’82, totalizzando 112 presenze.
Appese le scarpe al chiodo ha iniziato la carriera di allenatore come preparatore dei portieri della Juventus nella stagione 1983/84. Dal 1986 al 1988 è stato commissario tecnico della Nazionale Italiana Olimpica, che ha lasciato per sedere sulla panchina della Juventus come primo allenatore. In 2 anni sulla panchina bianconera ha vinto 1 Coppa UEFA e 1 Coppa Italia nella stagione 1989/90.
Dal 1990 al 1994 ha allenato la Lazio riportando, alla sua terza stagione in panchina, i biancocelesti in Europa da dove mancavano da circa 15 anni. In seguito è stato anche Presidente della Lazio che, nella stagione 1996/97, lo fa sedere di nuovo in panchina come traghettatore al posto dell’esonerato Zeman.
Nel luglio del 1998 diventa C.T. della Nazionale Italiana che guida agli Europei del 2000, quando riesce a portare gli azzurri fino alla finale poi persa al Golden Gol contro la Francia. Dopo questa partita, gli arrivano critiche pesanti da parte di Silvio Berlusconi e così Zoff, sentendosi offeso, annuncia le dimissioni.
Nel gennaio del 2001 subentra al dimissionario Eriksson sulla panchina della Lazio, portando i biancocelesti a lottare per un bis scudetto fino all’ultima giornata di campionato, poi vinto dalla Roma. La stagione successiva, complice un pessimo inizio di campionato, viene esonerato.
Nel 2005 subentra sulla panchina della Fiorentina che porta alla salvezza a fine campionato. Questa è stata la sua ultima esperienza come allenatore.
Zoff occupa il 47° posto nella classifica dei migliori giocatori del XX secolo pubblicata dalla rivista “World Soccer“. Nel 2004 Pelè lo ha incluso nei FIFA 100, l’elenco dei migliori 125 giocatori viventi. Nel 2012 entra a far parte della “Hall of Fame” del Calcio Italiano, categoria veterani. Nel settembre del 2014 ha pubblicato la sua autobiografia “Dura solo un attimo, la gloria“. Nel 2016 le sue condizioni di salute avevano fatto preoccupare tutti gli appassionati di calcio, ma poi fortunatamente tutto è rientrato alla normalità.

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