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Calcio Gazzetta

[Storie di calcio] Giorgio “Long John” Chinaglia

Oggi per la rubrica “Storie di calcio” parleremo dell’ex attaccante della Lazio Giorgio Chinaglia, considerato uno dei calciatori più forti ed amati della storia della società biancoceleste.
Nato a Carrara il 24 gennaio del 1947, si è trasferito da bambino in Galles con la famiglia che era emigrata per trovare lavoro, ed è proprio lì che da io primi calci al pallone. Infatti, è cresciuto nelle giovanili dello Swansea City con cui ha esordito in prima squadra nella stagione 1964/65 ed in totale in 2 stagioni gioca 5 partite segnando 1 gol.
Nell’estate del 1966 fa ritorno in Italia e viene ingaggiato dalla Massese con cui in una stagione disputa 32 partite segnando 5 gol.
Nell’estate del 1967 si trasferisce all’Internapoli con cui gioca 2 stagioni collezionando 66 presenze e 24 gol. Nell’estate del 1969 si trasferisce alla Lazio con cui disputa 7 stagioni da protagonista e simbolo della squadra capitolina. Infatti, in 7 stagioni gioca 209 partite segnando 98 gol, vincendo la Coppa delle Alpi nel 1971 ma soprattutto lo storico scudetto del 1974 dove lui contribuisce alla grande con i suoi 24 gol con cui conquista anche la classifica dei capocannonieri della serie A.
Nel 1976 lascia i biancocelesti per trasferirsi negli USA per giocare nei New York Cosmos in cui milita anche il grande Pelè. Con i Cosmos gioca dal 1976 al 1983 segnando gol a raffica (231 in 234 partite giocate!) e vincendo 4 campionati (1977, 1978, 1980, 1982), prendendo inoltre la cittadinanza Americana. Dopo questa esperienza, Chinaglia smetterà con il calcio giocato anche se nella stagione 1990/91 a 43 anni giocherà una partita con i dilettanti del Villa San Sebastiano in cui segnerà 2 gol. Con la maglia della nazionale italiana, ha giocato il mondiale del 1974 in Germania e della sua esperienza in maglia azzurra in realtà verrà ricordata solo per il gesto di disappunto durante la manifestazione iridata verso il tecnico Valcareggi che durante la partita contro Haiti lo sostituì con Anastasi. In totale con la nazionale ha giocato 14 partite segnando 4 gol.
Appese le scarpe al chiodo, è tornato in Italia acquistando le quote di maggioranza della Lazio di cui diviene anche presidente, però nel 1985 causa problemi economici è costretto a vendere le sue quote. Da allora, ha sempre vissuto negli USA occupandosi comunque di calcio. Infatti, è stato coinvolto in vicende societarie di squadre come Ferenčvaros, Marsala (di cui fu per poco presidente onorario), del Foggia (di cui fu presidente dall’ottobre del 2000 al marzo del 2001) e del Lanciano. Inoltre, è stato commentatore sportivo per la Rai negli anni 90 e per Stream Tv all’inizio degli anni 2000.
Chinaglia è stato coinvolto anche in vicende giudiziarie: nel 1996 fu condannato a 2 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio riconducibili alla gestione della finanziaria FIN Lazio e nel 2006 fu iscritto nel registro degli indagati della direzione distrettuale antimafia di Napoli con l’accusa di riciclaggio e di aver agevolato l’attività della camorra. Per quanto riguarda la sua vita privata, Chinaglia è stato sposato 2 volte: prima con l’americana Connie Eruzione con cui ha avuto 3 figli: Giorgio Jr, Stephany e Cynthia; poi separatosi con Connie ha sposato l’italiana Angela Cacioppo. Chinaglia, è morto la mattina dell’ex aprile del 2012 nella sua casa di Naples in Florida a causa di un infarto, ed è sepolto a Roma presso il cimitero Flaminio, accanto a Tommaso Maestrelli il suo allenatore dello Scudetto.

 

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