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[Storie di Calcio] Sinisa Mihajlovic, da maestro dei calci piazzati a sergente della panchina

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Oggi per la nostra rubrica “Storie di Calcio” parleremo dell’ex difensore e centrocampista, ed attuale allenatore del Torino, Siniša Mihajlović.

Nato a Vukovar (Croazia) il 20 febbraio del 1969, Mihajlović da calciatore era uno dei più grandi specialisti nel battere e segnare da calcio di punizione. Infatti, detiene il record di gol su punizione in Serie A dal 1987 ad oggi (a pari merito con Andrea Pirlo) con 28 realizzazioni, e detiene anche il record di punizioni segnate in una sola partita (3, a pari merito con Beppe Signori).

La sua carriera inizia nel 1988 con la maglia del Vojvodina, con cui in 2 stagioni disputa 73 partite con 19 reti segnate, vincendo il campionato nella stagione 1988/89.

Nell’estate del 1990 si trasferisce alla Stella Rossa dove 2 stagioni gioca 38 partite andando a segno 9 volte, vincendo 2 campionati (1990/91 e 1991/92), 1 Coppa dei Campioni (1990/91,la finale fu giocata a Bari) e 1 Coppa Intercontinentale (1991).

Nell’estate del 1992 si trasferisce alla Roma e con la maglia giallorossa cambia ruolo passando da centrocampista offensivo di fascia sinistra a centrocampista centrale difensivo e terzino sinistro. Con la Roma disputa 2 stagioni collezionando 54 presenze segnando 1 gol.

Nell’estate del 1994 passa alla Sampdoria, e qui il tecnico svedese Sven Goran Eriksson lo trasforma in difensore centrale, ruolo in cui Mihajlović giocherà fino a fine carriera, diventando uno dei centrali più forti della nostra Serie A. Con la maglia blucerchiata disputa 4 stagioni, giocando 110 partite con 12 reti all’attivo.

Nell’estate del 1998 Eriksson se lo porta con sé alla Lazio e con i biancocelesti disputa 6 stagioni giocando 126 partite con 20 gol realizzati, vincendo 1 scudetto (1999/00), 2 Supercoppe Italiane (1998 e 2000), 2 Coppe Italia (2000 e 2004), 1 Coppa delle Coppe (1998/99) e 1 Supercoppa Europea (1999).

Nell’estate del 2004 si trasferisce all’Inter, voluto dal suo ex compagno di squadra ed amico Roberto Mancini. Con i nerazzurri disputa in 2 stagioni 25 partite segnando 5 gol, vincendo 1 scudetto (2005/06 a tavolino), 1 Supercoppa Italiana (2005) e 2 Coppe Italia (2004/05 e 2005/06).

Nell’estate del 2006 decide di smettere di giocare per iniziare la carriera di allenatore.

Con la maglia della Nazionale Jugoslava, Sinisa ha giocato il Mondiale del 1998 e l’Europeo del 2000, totalizzando 63 presenze con 9 gol fatti.

Subito dopo aver appeso le scarpette al chiodo, Mihajlovic inizia la carriera di allenatore come vice di Mancini all’Inter dal 2006 al 2008. Nel novembre del 2008 inizia la sua prima esperienza come 1° allenatore subentrando sulla panchina del Bologna al posto dell’esonerato Arrigoni. La sua esperienza sotto le 2 torri però dura fino all’aprile del 2009 quando, per mancanza di risultati, viene esonerato.

Nel dicembre del 2009 subentra ad Atzori sulla panchina del Catania conquistando una salvezza tranquilla. Nell’estate del 2010 siede poi sulla panchina della Fiorentina, dove vi rimane fino al novembre del 2011 quando viene esonerato.

Dal maggio del 2012 al novembre del 2013 è stato C.T. della Nazionale Serba, fallendo la qualificazione ai Mondiali del 2014. Una volta fallita la qualificazione, decidendo di lasciare la Serbia, accetta la proposta della Sampdoria. Sulla panchina blucerchiata conquista una salvezza tranquilla e, nella stagione 2014/15, conquista la qualificazione all’Europa League con la squadra che, per molte giornate, ha lottato per un posto ai preliminari di Champions League.

Nell’estate del 2015 diventa allenatore del Milan, ma la sua esperienza in rossonero dura fino all’aprile del 2016 quando viene esonerato per far posto a Brocchi.

Da questa stagione è l’allenatore del Torino al posto di Ventura nominato C.T. della Nazionale Italiana.

Il 4 giugno del 2015 ha ritirato il premio “Football leader- Allenatore dell’anno“. Da allenatore, viene soprannominato “il Sergente” per la sua forte personalità e perché è un allenatore noto per la capacità di spronare i propri giocatori. Per quanto riguarda la sua vita privata, Mihajlović è sposato dal 2005 con Arianna Rapaccioni (una ex soubrette), da cui ha avuto 5 figli. Da una precedente relazione nel 1993 ha avuto un altro figlio (subito riconosciuto) che però ha incontrato solamente nel 2004, a causa della fine della relazione con la madre avvenuta prima della sua nascita.

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