Calcio Gazzetta

[Che fine ha fatto?] Ivan “bam bam” Zamorano

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Oggi per la rubrica “Che fine ha fatto?” parleremo dell’ex attaccante dell’Inter Ivan Zamorano.

Nato a Santiago (Cile) il 18 gennaio del 1967, Zamorano era un attaccante combattivo, freddo e veloce davanti alla porta. Una delle sue maggiori caratteristiche però era il colpo di testa, e nonostante la sua statura (1,79 × 76 kg) aveva un’ottima elevazione  che gli ha permesso di segnare vari gol. Soprannominato “bam-bam” e “Ivan il terribile”, è cresciuto nelle giovanili del Cobresal con cui debutta in prima squadra nella stagione 1985/86 giocando 2 partite. Nella stagione successiva, va in prestito al Trasandino nel quale in una sola stagione realizza 27 gol in 29 partite. Nella stagione 1987/88 fa ritorno al Cobresal dove colleziona 29 presenze e 8 gol, vincendo la Coppa del Cile. Nell’estate del 1988 approda in Europa nel club svizzero del San Gallo con cui in 2 stagioni disputa 56 partite segnando 34 gol. Nell’estate del 1990 si trasferisce al Siviglia e in 2 stagioni in Andalusia mette a segno 21 reti in 49 partite. Nell’estate del 1992 si trasferisce al Real Madrid e in 4 stagioni con le merengues gioca 137 partite andando a segno 77 volte, vincendo 1 Liga 1994/95), 1 Coppa di Spagna (1992/93), 1 Supercoppa di Spagna (1993) e 1 Coppa Iberoamericana (1994). Nell’estate del 1996, viene scaricato dal Real deciso a puntare in attacco su Michel Laudrup e sul giovane Raul e così viene acquistato dall’Inter. Con i nerazzurri, disputa 5 stagioni disputando 101 partite di campionato segnando 26 reti, vincendo la Coppa UEFA nella stagione 1997/98. La sua esperienza in nerazzurro, viene ricordata anche per una particolarità: molto attaccato alla maglia n.9, con l’arrivo di Ronaldo, alla seconda stagione in nerazzurro del fenomeno, è costretto a cedergliela visto che la 10 indossata dal brasiliano la stagione precedente è stata ceduta a Roberto Baggio. È così, Zamorano decide di cedere al fenomeno la 9 per prendersi la 18 con una particolarità però: infatti tra l’1 e l’8 si fa inserire un +. Nell’estate del 2001, si trasferisce in Messico nel Club Amèrica nel quale in 2 stagioni gioca 63 partite realizzando 33 reti e vincendo il campionato nella stagione 2002/2003. Nell’estate del 2003 torna in Cile per vestire la maglia del Colo-Colo con cui disputa 14 partite con 8 gol all’attivo, decidendo di lasciare il calcio giocato alla fine stagione.

Con la maglia della nazionale cilena, ha disputato il mondiale di Francia del 1998, la Copa America del 1987 e 1991 e le olimpiadi di Sidney del 2000 con cui ha conquistato un bronzo facendo parte della spedizione come fuori quota. In totale ha giocato 69 partite con 34 gol segnati. Appese le scarpe al chiodo, insieme al suo connazionale Hugo Rubio ( ex giocatore del Bologna che scelse in un provino preferendolo proprio a Zamorano) gestisce la PassBall, un’agenzia che si occupa della procura internazionale di calciatori cileni, e allo stesso tempo è anche osservatore dell’Inter a cui nel 2003 consigliò l’acquisto di Mauricio Pinilla. Nel 2007, ha realizzato un centro sportivo nel suo paese a Santiago denominato “Ciudad deportiva Ivan Zamorano” con campi di calcio, palestre, piste olimpiche, un centro medico ed un centro studi per discipline sportive.

Pasquale Maione

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