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[Che fine ha fatto?] Roberto Carlos Sosa “El Pampa”

TURIN, ITALY - MARCH 22:  Sosa of Napoli and Cirillo of Reggina in action during the Serie A match between Torino and Milan at the Stadio Olimpico on March 22, 2008 in Reggina, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)  REGGINA, ITALY - MARCH 22:  Garics of Napoli and Garics of Reggina in action during the Serie A match between Torino and Milan at the Stadio Olimpico on March 22, 2008 in Reggina, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

Oggi per la nostra rubrica “Che fine ha fatto?” parleremo dell’ex attaccante argentino Roberto Carlos Sosa, soprannominato “El Pampa” in riferimento alla regione da cui proviene.

Nato a Santa Rosa (Argentina) il 24 gennaio del 1975, Sosa era un attaccante forte fisicamente capace di far salire la squadra, ed era dotato di un ottimo colpo di testa. Cresciuto nelle giovanili del Gimnasia La Plata, esordisce in prima squadra nel 1995.

Nell’estate del 1998 lo acquista l’Udinese per sostituire il partente Bierhoff. All’inizio Sosa fatica ad ambientarsi, ma poi si ambienta segnando ben 11 gol nella sua prima stagione. In Friuli vi rimane per 4 stagioni giocando 105 partite segnando 34 gol.

Nell’estate del 2002 viene mandato in prestito al Boca Junior, poi in seguito torna al Gimnasia La Plata e, nella stagione 2003/04, viene prestato in Serie B prima all’Ascoli e poi al Messina con cui conquista la promozione in Serie A.

Nell’estate del 2004 Pier Paolo Marino, ora direttore generale del Napoli ma che ai tempi lo portò già ad Udine, lo acquista proprio dai friulani a titolo definitivo e Sosa entrerà nella storia come il primo acquisto della nuova società partenopea con De Laurentiis presidente e patron. Nelle 4 stagioni sotto il Vesuvio Sosa diventa un vero e proprio idolo per i tifosi del Napoli: anche se non segna molto i suoi gol risultano essere quasi sempre decisivi e spesso li segna subentrando dalla panchina. Inoltre è stato l’ultimo calciatore del Napoli ad indossare frequentemente la maglia numero 10 anche perché all’epoca, in Serie C, c’erano ancora le maglie dall’1 all’11. Nel maggio del 2008, durante la sua ultima partita con la maglia del Napoli al San Paolo, indosserà la fascia da capitano ed a fine partita farà il giro del campo per salutare i tifosi che lo hanno tanto amato.

Dal 2008 al 2010 gioca di nuovo nel Gimnasia La Plata poi, nell’estate del 2010, fa ritorno in Italia giocando con la Sanremese prima di chiudere la carriera in terza divisione Svizzera con il Rapperswil-Jona. Appese le scarpe al chiodo, è stato opinionista per Sky Sport ed in seguito è diventato allenatore: nella stagione 2014/15 ha allenato il Sorrento dove poi è stato esonerato, l’anno dopo è subentrato sulla panchina del Savoia e nella stagione 2016/17 ha allenato la squadra lucana del Vultur Rionero.

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