Calcio Gazzetta

[Che fine ha fatto?] Salvatore Bagni

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Oggi per la rubrica “Che fine ha fatto?” parleremo dell’ex ala destra ed in seguito centrocampista Salvatore Bagni.

Nato a Correggio (Reggio Emilia) il 25 settembre del 1956, ad inizio carriera giocava come ala destra, in seguito ha arretrato il suo raggio d’azione in mezzo al campo diventando un centrale grintoso ed irruento ma dotato di buona tecnica di base. Cresciuto nelle giovanili del Carpi, esordisce in prima squadra nel 1975 in serie D. In 2 stagioni totalizza 61 presenze e 23 gol. Nell’estate del 1977 viene acquistato dal Perugia facendo il quadruplo salto di categoria, dalla D alla A. Con gli umbri conquista subito il posto da titolare nonostante la giovane età, diventando uno dei punti cardini del “Perugia dei miracoli” che nella stagione 1978/79 si classifica al 2° posto dietro al Milan ma rimanendo imbattuto per tutto il campionato. Con i grifoni, disputa 4 stagioni giocando 109 partite segnando 24 reti, vincendo nel 1978 la Coppa Piano Karl Rappan. Nell’estate del 1981 passa all’Inter e qui la sua carriera ha una svolta: l’allora allenatore nerazzurro Rino Marchesi decide di farlo giocare come mediano ed i risultati saranno talmente buoni che Bagni diventerà uno dei centrocampisti centrali più forti in Europa. Con la maglia dell’Inter, disputa 3 stagioni collezionando 82 presenze e 12 gol, vincendo la Coppa Italia nella stagione 1981/82. Nell’estate del 1984 viene acquistato dal Napoli, e sotto il Vesuvio vive probabilmente le sue 4 migliori stagioni in carriera. Infatti, diventa uno dei punti di forza della squadra che ha in Diego Armando Maradona la sua stella incontrastata (i 2 ancora oggi sono molto amici, infatti quando “El Pibe de oro” viene in Italia spesso va ospite a casa di Bagni che gli ha riservato una stanza tutta per lui). Con la maglia dei partenopei gioca 106 partite andando a segno 12 volte, vincendo lo Scudetto e la Coppa Italia nella stagione 1986/87, anche se la sua ultima stagione in maglia azzurra fu controversa per 2 motivi: il primo fu che durante Roma-Napoli del 25 ottobre del 1987 esultò al gol del pareggio azzurro facendo il gesto dell’ombrello sotto la curva giallorossa, episodio che spezzò il gemellaggio tra le 2 tifoserie, il secondo fu che insieme ad altri 3 compagni di squadra (Garella, Giordano e Ferrario) fu accusato di una cospirazione contro l’allenatore Ottavio Bianchi. Nell’estate del 1988, trova l’accordo con il neopromosso Bologna ma causa problemi burocratici salta il suo trasferimento e in seguito si accasa all’Avellino in serie B con il quale in 1 stagione gioca 23 segnando solo 1 gol, decide in seguito di lasciare il calcio giocato a fine stagione.

Con la maglia della Nazionale italiana, ha giocato il mondiale in Messico del 1986 ed ha disputato in totale 41 partite con 5 gol segnati.

Appese le scarpe al chiodo, ha ricoperto nel 1999 il ruolo di consulente tecnico per la Lazio, in seguito è stato anche direttore generale del Napoli. Nel maggio del 2011 viene ingaggiato dal Bologna come consulente tecnico venendo licenziato 2 mesi dopo. In seguito nel dicembre del 2013 i felsinei lo ingaggiano di nuovo come consulente tecnico, ruolo che ricopre ancora oggi. Negli anni ’90 e 2000, è stato commentatore sportivo per Mediaset, Stream TV e Sky. Nel 2008 ha commentato le partite di Coppa Italia e Champions League trasmesse dalla Rai. Inoltre nello stesso anno ha commentato anche le partite dei campionati europei, nel 2009 ha commentato la Confederation Cup e nel 2010 i mondiali, inoltre è stato ospite come opinionista alla Domenica Sportiva.

Per quanto riguarda la sua vita privata, Bagni è sposato con Letizia Turchi con cui ha avuto 3 figli: Elisabetta, Gianluca e Raffaele, quest’ultimo morto nel 1992 a 3 anni in un incidente stradale. Nel 1993 la salma del figlio è stata trafugata e da allora i familiari non hanno mai più ricevuto notizie.

 

Pasquale Maione

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