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Calcio Gazzetta

[Speciale Calciogazzetta] Buffon-Juve: una storia lunga 17 anni

Sabato 19 maggio 2018 è un giorno che molti tifosi della Juventus e non solo ricorderanno per sempre: infatti in questa data si è disputata l’ultima partita con la maglia bianconera (o addirittura della sua carriera) di Gianluigi Buffon, considerato uno dei portieri più forti della storia del calcio mondiale. In questo articolo, ripercorreremo i suoi 17 anni fatti di successi e delusioni con la maglia della Juventus.

Il tutto, ebbe inizio nell’estate del 2001 quando i bianconeri lo acquistano dal Parma per 75 miliardi di lire, diventando così il portiere più costoso di sempre. La sua prima stagione in bianconero non inizia nel migliore dei modi: infatti complice qualche papera il suo sarà un avvio incerto anche se poi pian piano cresce di rendimento ed alla sua prima stagione in bianconero conquista lo scudetto. Nella stagione successiva, arriva un’altro scudetto ma anche  la sua prima delusione in maglia bianconera: infatti, la squadra allenata allora da Marcello Lippi perde ai calci di rigore la finale di Champions League tutta italiana contro il Milan. Nelle stagioni successive, vincerà altri 2 Scudetti  (2004/05 e 2005/06) ma a causa di calciopoli vengono cancellati con i bianconeri retrocessi in B per illecito.

L’estate del 2006, gli porta il titolo mondiale con la nazionale italiana vinto a Berlino e nonostante sia un campione del mondo dimostra il suo attaccamento ai colori bianconeri decidendo di ripartire dalla serie B con questa maglia. Dopo questa scelta, diventa sempre più amato dai tifosi della Juventus, e così nella stagione 2006/07 i bianconeri fanno subito ritorno nella massima serie. Durante la stagione del ritorno in A, Buffon soffre di acciacchi fisici che lo affligeranno anche per altre 2 stagioni successive, e queste stagioni del dopo calciopoli si rivelano difficili per i bianconeri che non riescono più ad essere vincenti come una volta, ma nonostante tutto Buffon rimane fedele ai colori bianconeri.

La svolta però è dietro l’angolo: infatti nell’estate del 2011 sulla panchina bianconera approda Antonio Conte e così i bianconeri tornano a vincere lo scudetto e con l’addio di Del Piero nel 2012 Buffon diventa capitano, simbolo e leader dello spogliatoio bianconero. Con Conte in panchina, arrivano altri 2 Scudetti poi nell’estate del 2014 al suo posto arriva Massimiliano Allegri ed con il tecnico livornese arrivano altri 4 Scudetti. Di questi campionati vinti con Allegri in panchina, di sicuro quello del 2015/16 porta la firma di Buffon, infatti i bianconeri a metà campionato dopo la sconfitta a Reggio Emilia contro il Sassuolo si ritrovano a metà classifica e negli spogliatoi Buffon fa un discorso che sarà decisivo per le sorti del campionato perché da quel momento in poi i bianconeri inizieranno a fare una rimonta pazzesca che li porterà a conquistare il 5° scudetto di fila e porterà lo stesso Buffon a battere il record di imbattibilità che apparteneva a Sebastiano Rossi.

Nella gestione Allegri, Buffon ha disputato altre 2 finali di Champions League che purtroppo per lui i bianconeri hanno perso contro Barcellona e Real Madrid, e questo di non essere riuscito a vincere la Champions League con la Juventus è stato uno dei più grandi rimpianti della carriera in bianconero  di Buffon. In questi giorni, si sta parlando del suo futuro perché si dice che possa addirittura firmare con il PSG e tentare lì di conquistare la Champions, oppure potrebbe anche smettere con il calcio giocato e dunque a quel punto la partita con espulsione nel finale contro il Real Madrid potrebbe anche essere l’ultima nella massima competizione europea per club.

 

Pasquale Maione

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