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Europa League, A. Limassol-Atalanta 1-1: pari con beffa, ma la qualificazione resta ad un passo

ilicic - vs a. limassol

L’Atalanta viene raggiunta in pieno recupero dall’Apollon Limassol e deve rimandare la festa qualicazione. Il pareggio infatti costa non solo il momentaneo primo posto ai danni del Lione, ma anche la matematica certezza di qualificarsi ai sedicesimi di finale di Europa League. Il traguardo però è vicino, basta solo un punto nelle prossime due partite a Liverpool, in casa dell’Everton, e con il Lione per festeggiare.

Sul neutro di Nicosia, la prima chance è per i padroni di casa, con Alex che libera un potente rasoterra dalla distanza che esce di un soffio. La risposta dei bergamaschi arriva al 17’ su azione di corner, con Petagna che di testa libera Masiello, il quale spreca di sinistro solo davanti a Vale. Intorno alla mezz’ora è Ilicic ad avere una doppia occasione, ma sulla prima non sfrutta l’uscita avventurosa del portiere, sulla seconda il suo sinistro dal limite esce di parecchio. Ancora Alek tenta velleitario tiro dai 30 m che non sorprende l’attento Berisha. Al 35’ l’Atalanta sblocca la partita: intervento aereo scomposto di Alef sullo sloveno, che induce l’arbitro a concedere il rigore; dal dischetto Ilicic è freddo e batte Vale, che aveva intuito la direzione del tiro. L’Atalanta continua a dominare, mettendo a nudo i limiti dell’Apollon, non consentendo ai ciprioti di rendersi pericolosi dalle parti di Berisha.

Al rientro in campo il copione non cambia, e al 54’ l’Atalanta sfiora il raddoppio: sempre sugli sviluppi di un corner, Caldara fa da sponda per Petagna che gira veloce di testa lasciando immobile Vale ma colpendo il palo. È il pericolo che però sveglia l’Apollon, perché da quel momento i bergamaschi non riescono più ad uscire dalla loro metà campo. La partita si fa nervosa, complice qualche intervento al limite del regolamento e le provocazioni dei giocatori di casa che inducono i nerazzurri alla reazione, e da cui nascono alcuni provvedimenti da parte dell’arbitro. Il Limassol ha anche una grande chance per il pari, con il colpo di testa a botta sicura di Jakolis, che però colpisce malissimo e rende facile l’intervento di Berisha. Nel finale però i ciprioti allentano la pressione, l’Atalanta riesce a respirare creando anche occasioni per il raddoppio: all’85’ è Orsolini a farsi pericoloso, ma Vale gli chiude la porta in faccia. Ma al 92’ arriva la beffa: cross dalla destra di Joao Pedro, che trova il colpo di testa vincente di Zelaya che supera Berisha e lascia di stucco i nerazzurri, che non avevo praticamente rischiato nulla in tutta la partita.

APOLLON LIMASSOL-ATALANTA 1-1

MARCATORI: 35’ rig. Ilicic, 92’ Zelaya (L).

APOLLON L.: Bruno Vale 6.5, Vassiliou 5.5, Alef 5.5, Yuste 6, Pedro 6.5, Allan 5.5, Alex 6 (76’ Maglica sv), Sachetti 5, Papoulis 5 (58’ Jakolis 5.5), Zelaya 6, Sardinero 5 (64’ Schembri 6). A disp: Kissas, Angeli, Martinez, Stylianou. All: Avgousti.

ATALANTA: Berisha 6, Palomino 6.5, Caldara 6, Masiello 6, Spinazzola 6.5, Freuler 6.5, Cristante 6 (82’ De Roon sv), Hateboer 6.5, Kurtic 6 (69’ Gosens sv), Petagna 6.5, Ilicic 6.5 (54’ Orsolini 6). A disp: Gollini, Castagne, Toloi, Vido. All: Gasperini.

ARBITRO: Andris Treimanis (LAT).

NOTE: ammonito Vassiliou (L), Sachetti (L), Ilicic (A), Hateboer (A) Alex (L), Berisha (A).

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