Calcio Gazzetta

[#CampioniD’Italia] Juve: il pagellone leggendario!

Juve pagellone 16-17

Terzo double consecutivo e sesto scudetto di fila, ecco il pagellone dei protagonisti di questa straordinaria impresa bianconera.

La Juventus entra nella leggenda con questo ennesimo titolo frutto di un progetto vincente partito nella stagione 2011/12 e a cui manca solo una ciliegina sulla torta, ciliegina da strappare con i denti il 3 giugno a Cardiff.

In ogni caso la  straordinaria stagione della Juve non può e non deve essere valutata a seconda dell’esito della finale di Champions League, ecco perchè i voti in pagella dei campioni bianconeri noi abbiamo voluto darli adesso, dopo l’ennesimo scudetto e la dodicesima Coppa Italia:

BUFFON 9: non è come il vino perchè Gigi non migliora col passare del tempo, il numero 1 della Juve era e si dimostra sempre il miglior portiere del mondo. Stella personale per il capitano juventino che raggiunge quota 10 scudetti in bianconero. Con 16 trofei Buffon è lo juventino più vincente di sempre, Leggenda nella leggenda!

NETO 7: non è forse la sicurezza che uno vorrebbe avere in caso di forfait di Buffon, ma chi potrebbe esserlo del resto. Però un bel mattone per la conquista della Coppa Italia ce l’ha messo lui in finale, con almeno 2 parate determinanti.

BONUCCI 8.5: leader e certezza, in un’annata difficile per i problemi famigliari legati al figlioletto lui non ha mai perso la testa. Concentrazione e carisma, Leo è uno degli irriducibili di questa Juve, uno dei magnifici sei che i sei scudetti se li sono sudati dal primo all’ultimo.

RUGANI 6.5: crescita esponenziale per lui che sarà il pilastro difensivo bianconero del domani, sempre pronto quando chiamato in causa. L’infortunio lo ha fatto mancare in questa fase della stagione dove avrebbe potuto nuovamente trovare molto spazio.

BENATIA 6.5: lusso in panchina, anche lui sempre pronto quando doveva, è stato fondamentale in questo sprint finale.

CHIELLINI 8: anche lui fa parte dei magnifici sei e anche lui è uno dei leader di questa Juventus, Giorgione in questa stagione ha ritrovato condizione e continuità contribuendo in maniera decisiva al muro che rende i bianconeri la difesa meno battuta d’Europa.

BARZAGLI 8: sembrava potesse essere questa la stagione della fase calante di “the wall“, ma chiunque l’abbia pensato si è sbagliato di grosso (chiedere a Mbappé). Anche lui c’era fin dalla stagione 2011/12 per alzare il primo di questi 6 scudetti.

ALEX SANDRO 8.5: il re della fascia sinistra della Juve e probabilmente in generale, mostruoso nella fase offensiva e difensiva. Il Brasiliano ha definitivamente ottenuto la consacrazione come “top player” con 7 assist e 3 gol in stagione, l’ultimo ieri per la festa scudetto.

DANI ALVES 8: “mister finali” ne ha conquistata un’altra, quella di Coppa Italia, a cui si aggiunge il titolo di Campione d’Italia nella sua straordinaria bacheca composta da 35 trofei. Una stagione dalle due facce per lui, passato da “pensionato in vacanza a Torino” a “spacca-partite decisivo” dopo la sfida col Barcellona. Ogni tifoso bianconero si augura che il talismano Dani Alves alzi ancora la sua media di finali vinte, per ora 27 su 30.

LICHTSTEINER 6: anche lui nella “cricca” dei 6 vincitori dei 6 scudetti, ma quest’anno decisamente in fase calante e forse concludente della sua lunga parentesi in bianconero.

RINCON 6: voto forse un po’ eccessivo, ma visto il clima festoso ci sta. E’ arrivato solo a gennaio e questo non va sottovalutato, il Venezuelano però non si è forse rivelato quel mastino d’esperienza per il centrocampo che Allegri andava cercando.

PJANIC 8: dopo tanti anni in Italia è riuscito anche lui a vincere, passando ovviamente nella squadra giusta. Il Bosniaco pian piano si è preso le redini del centrocampo bianconero coordinando le operazioni offensive (14 assist e 8 gol), ma anche quelle difensive rispondendo alla chiamata di Allegri che, col cambio modulo, ha chiesto il pressing costante di tutti.

MARCHISIO 7.5: rientra in condizione dopo il brutto infortunio soltanto adesso (nel momento giusto però!), come prevedibile, ma per questa maglia Claudio ha dato, e continua a dare, di tutto e di più e il pianto commosso di ieri lo dimostra. Ovviamente fa parte anche lui dei magnifici sei.

KHEDIRA 8.5: trasformazione totale anche per lui, passato da “uomo biscotto, una ne gioco e 10 son rotto” a “pilastro del centrocampo“. Quest’anno il Tedesco colleziona ben 44 presenze stagionali (contro le 25 di quella passata) macchiate solo dal piccolo acciacco rimediato pochi giorni fa, ma la Juve potrà contare sulla sua immensa esperienza a Cardiff.

STURARO 6: la più classica riserva di affidabilità, ci mettesse sempre l’impegno visto contro la Roma probabilmente avrebbe anche un ruolo di spessore superiore.

ASAMOAH 6.5: un grande e utile ritorno! Il Ghanese finalmente riesce a rimettere insieme una stagione quasi senza infortuni e la Juve non può che giovarne, Asa è il jolly che tutti gli allenatori vorrebbero quando è il caso di fare un po’ di sano turnover.

LEMINA 6: anche per lui, come per Rincon, un mezzo voto in più per il contesto di festa. Poteva esser suo il gol scudetto a Roma, ma la prestazione in calando della Juve gli ha tolto questa soddisfazione. In due anni non è riuscito ad affermarsi in bianconero, ma la voglia di fare non manca (quasi mai!).

PJACA 6: sfortunato e pure tanto. Poteva esser l’ennesima rivelazione scoperta da Paratici, ma il Croato ha avuto 2 gravi infortuni, uno peggio dell’altro. Per fortuna è giovane e ha il supporto di una grande società, il suo gol col Porto è stato comunque fondamentale per la stagione bianconera.

CUADRADO 8: ha fatto di tutto per tornare alla Juve dove ha ritrovato se stesso dopo l’oscura parentesi al Chelsea, e l’investimento bianconero è stato premiato con una grande stagione da parte del Colombiano. Un po’ di stanchezza in questo finale di stagione, ma Juan ha dato un contributo gigantesco tra fase offensiva e difensiva per tutto l’anno.

DYBALA 8.5: consacrazione della consacrazione per la Joya, Dybala non lo è nel numero, ma è lui il nuovo vero 10 della Juve. Una stagione di adattamento per l’Argentino che ha dovuto arretrare la sua posizione per diventare il fulcro del gioco bianconero col nuovo modulo, ma nonostante questo ha portato a termine una grande annata con simbolo la strepitosa doppietta al Barcellona, per ora.

HIGUAIN 9: qualcuno aveva dei dubbi che il Pipita potesse migliorare rispetto alla parentesi napoletana, ma Higuain ha smentito tutti a suon di gol decisivi dal primo all’ultimo, ben 32 in 53 presenze, uno dei giocatori della Juve che più ha giocato in questa stagione.

MANDZUKIC 9: forse il simbolo del cambio modulo decisivo e di quello che questo ha richiesto alla squadra. Il Croato ha cambiato ruolo, anzi ha in pratica ricoperto ogni ruolo a seconda della necessità. Sacrificio, grinta e carisma, Mandzukic ha anche messo la firma nelle due partite decisive per la conquista dei 2 trofei per ora agguantati dalla Juve.

ALLEGRI 9.5: che potrebbe anche diventare 10 se e solo se … lo sappiamo tutti. Max è riuscito ancora una volta a trasformare la sua Juve per ottenerne il più possibile grazie anche ad una gestione delle energie, da lui studiata, rivelatasi perfetta. Allegri è già il terzo allenatore più vincente nella storia della Juve dopo Lippi e Trapattoni.

*foto copertina da juventus.com

 

 

 

 

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