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[FOCUS] Juve: i campioni senza schemi non vincono gli scontri diretti

ALLIANZ STADIUM, TORINO, ITALY - 2017/10/14: Paulo Dybala of Juventus FC despairs  after missing a penalty   during the Serie A football match between Juventus FC and SS Lazio.   SS Lazio wins 2-1 over Juventus Fc. (Photo by Marco Canoniero/LightRocket via Getty Images)

Un’affermazione, quella del titolo, che va a smentire la convinzione di Allegri più volte ribadita in questi ultimi giorni: la tattica serve.

Ci sarà un certo calo di personalità e lucidità, un po’ di sfortuna e forma non proprio ottimale, ma sarebbe negare l’evidenza non vedere che anche il mister juventino ha delle responsabilità sul momento negativo della Juve.

Per qualcuno sarà esagerato parlare di “momento negativo” per 4 punti persi per strada, ma la verità è che da inizio stagione (tra Supercoppa, Champions e campionato) la Juventus ha perso tutti gli scontri diretti tranne il pari con l’Atalanta. Il tutto contornato da scelte tecniche dubbie e dichiarazioni strane pre e post partita da parte di Allegri. Un Allegri che vede negli errori dal dischetto di Dybala una stanchezza per l’impegno in Nazionale (0 minuti giocati) e per questo l’ha escluso dalla formazione titolare, mettendo in campo, però, gli stremati Barzagli e Mandzukic che con le loro Nazionali avevano giocato e si erano anche infortunati. Inspiegabile anche il massiccio turnover a cui viene spesso sottoposto Alex Sandro.

Se a questo aggiungiamo la convinzione di Max che il lavoro dell’allenatore sia pressoché nullo quando hai i campioni beh … qualcosa non torna. I campioni sono molto bravi a trovare l’invenzione giusta contro avversari nettamente più deboli, ma poi vanno ovviamente in difficoltà se contro gli avversari più forti non hanno dei dettami tattici da seguire. Anche se, ad onor del vero, va detto che Allegri uno schema tattico ce l’ha e si vede: dopo il vantaggio si deve addormentare la gara. E qualcuno si addormenta si, ma è la sua squadra, e parlare di black-out poi diventa discutibile se a voler spegnere la luce è proprio il mister.

Ovviamente in società c’è sempre la massima fiducia in Allegri che, tra l’altro gode ancora di un certo credito per i risultati conquistati ma, esattamente come nella passata stagione, stanno cominciando ad arrivare i “consigli” di Nedved e Paratici che vorrebbero vedere la svolta tattica progettata in estate: agevolare il cambio generazionale e dare offensività al gioco. Sicuramente, e anche questo l’abbiamo visto l’anno scorso, Allegri non si fa imporre nulla e continuerà per la sua strada finché non si vedrà costretto ad accettare il cambiamento (come lo scorso anno col famoso cambio modulo), ma alla Juve si augurano che non succeda quando sarà troppo tardi visto che gli avversari quest’anno sembrano più agguerriti.

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