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[FOCUS] Juve: per adesso si salvano i risultati

TURIN, ITALY - NOVEMBER 05:  Juan Cuadrado celebrates 2-1 goal during the Serie A match between Juventus and Benevento Calcio on November 5, 2017 in Turin, Italy.  (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

La Juve a momenti riesce nell’impresa di essere i primi a far fare punti al Benevento in Serie A, ma alla fine anche questa volta il risultato è arrivato.

Come con la Spal che aveva praticamente sfiorato la clamorosa rimonta, ieri persino il Benevento è riuscito a movimentare il pomeriggio dei tifosi juventini. Il fanalino di coda del campionato (fermo ancora a 0 punti) ha infatti tenuto testa ai campioni d’Italia in carica per un’ora pur subendo la supremazia territoriale dei ragazzi di Allegri.

Alla fine quella palla che non voleva entrare ha sfondato il muro dei campani e la partita si è rimessa sul binario giusto per i bianconeri, ma anche stavolta sono stati evidenti i difetti di questa squadra. Ancora un gol subito da una squadra più che modesta, gol non giustificabile dal calo in difesa che, alla fine dei conti, nei nomi non è inferiore a chi di reti ne ha subite la metà. Per fortuna ci mettono sempre una pezza le individualità che in questa fase devono fare a meno dell’estro di un Dybala ancora fuori-fase, ma per il resto è ancora lampante l’anarchia tattica in campo.

D’altra parte Allegri l’aveva detto che i campioni non hanno bisogno di schemi e per ora la maggior qualità dei suoi la panchina lunga gli danno ragione perchè il Napoli è ora ad una sola distanza e l’Inter sorpassata. Dopo la sosta ci si attende, però, la svolta tattica di cui Allegri ha più volte parlato e i tifosi juventini si augurano di non vedere più tutti gli avversari “barcellonizzarsi” come accaduto finora ad eccezione del Toro. Perchè se la Juve non è attualmente strutturata completamente per eccellere in Europa, possono accettarsi le disfatte come quella del Camp Nou, ma certi numeri e prestazioni lasciano perplessi con avversari di ben altro calibro.

E la svolta dovrà partire dalla panchina con una pagina che va inevitabilmente voltata con Allegri che dovrà dare più fiducia ai suoi giovani anche nelle partite di cartello perchè dovrebbero essere voglia e determinazione a condizionare le scelte di un mister e non la riconoscenza. Sentimento questo, che spesso ha visto mettere in campo giocatori stanchi che passeggiano e che non coprono in maniera corretta il campo. E il processo di cambiamento prima dei tanti dolorosi addii (Buffon, Lichtsteiner, Asamoah e Barzagli sicuramente, poi Khedira e Mandzukic molto probabilmente) del prossimo anno dovrebbe iniziare adesso, per non ritrovarsi poi spiazzati.

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