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[Sampdoria] “Per guarire, si raccomanda la cura Giampaolo”

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Quando tocchi il fondo, risali sempre. Un detto antico, ma sempre valido. Grazie a Giampaolo e al suo staff, la Sampdoria sta nuotando in acque più limpide. Una cura formidabile, di un allenatore uomo e non super eroe.

ARIA FRIZZANTE – Mentre il Festival di Sanremo scopriva per la seconda volta Francesco Gabbani con la sua ventata di novità, il Luigi Ferraris, il giorno successivo, consacrava il lavoro svolto da Giampaolo durante i suoi mesi di permanenza alla Sampdoria. Un allenatore che da molti era stato criticato perché aveva rivoluzionato la mentalità della squadra, svecchiandola, facendo le pulizie di primavera in estate, a partire dal ritiro pre campionato. Un metodo che nella precedente esperienza all’Empoli aveva reso parecchio, ma che alla Sampdoria sta esplodendo grazie alle qualità individuali dei singoli giocatori, anche di quelli che, fino allo scorso anno, erano considerati dei mezzi flop, partendo da Barreto, che a vederlo in campo, sembra un giocatore diverso.

CI VUOLE FIDUCIA – Si respira di nuovo tanta voglia di fare, aria frizzante e volenterosa, ispirata alla fiducia che Giampaolo e il suo staff, giornalmente, sanno trasmettere ai ragazzi con le casacche blucerchiate. Reparti da rafforzare, dettagli da migliorare, questo è normale, nessuno è esente da critiche, però bisogna essere riconoscenti verso chi sa aprire il cuore di chi ha di fronte e sa tirarne fuori il meglio. Per essere un buon allenatore, bisogna anche essere dei buoni psicologi, e per i più giovani, quasi dei padri. Vedendo tutto ciò che sta producendo questo cambio di rotta, si può dedurre che tutto questo stia avvenendo all’interno della squadra. Più unione, serenità, che fino allo scorso giugno erano qualità impensabili da trovare tra le mura del Mugnaini. Eppure, questa è la conferma che se c’è una strada tracciata a misura d’uomo, ogni traguardo diventa possibile. 33 punti in classifica nemmeno alla metà del girone di ritorno era una cifra per cui tutti avrebbero firmato all’inizio dell’anno, eppure è realtà, non finzione o sogno proibito.

Finalmente è rinata la Sampdoria. Un gruppo di ragazzi che si diverte a giocare a pallone, che si gode ogni momento passato in campo, e l’affetto, questa volta più che meritato, dei tifosi, che, ricordiamolo, non sono mai andati via, nonostante i momenti più bui. La cura Giampaolo ha dimostrato quanto sia più importante una carezza rispetto ad uno schiaffo, ma una carezza decisa, sicura, che insegna e non mortifica.  In fondo, è questo che vuol dire voler bene, no?

 

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