Calcio Gazzetta

[Focus] Milan un derby amaro da cui ripartire

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<< Terza sconfitta di fila per i rossoneri che perdono un’altro scontro diretto per la Champions  ora distante già 7 punti>>

IL MATCH- Ancora una volta un blackout, stavolta nella prima frazione di gara, costa punti pesanti ai rossoneri per la lotta Champions. Per 44 minuti la squadra di Montella rimane in balia degli avversari, incapace di creare azioni di gioco pericolose e di  sviluppare una manovra fluida. Biglia non la vede praticamente mai, bravissimo in marcatura su di lui Borja Valero. Subito il gol dello svantaggio le cose peggiorano ulteriormente. Il centrocampo è spesso saltato, si provano azioni per vie centrali, vista la poca ampiezza della manovra data dalle mezze ali Kessie e Bonaventura,  senza però riuscire a creare pericoli alla retroguardia neroazzurra. Il risultato di tutto questo è una manovra prevedibile che, per lunghi tratti del primo tempo, dato il poco movimento e le poche opzioni di passaggio, porta i rossoneri ad affidarsi spesso e volentieri al lancio lungo per Andrè Silva, poco supportato dai compagni e spesso lasciato troppo solo da Suso. Il centrocampo composto da Kessie, Biglia e Bonaventura non funziona e va spesso in difficoltà sia in fase di recupero palla che in fase di impostazione. L’ivoriano, sostituito nell’intervallo, è parso un lontano parente di quello visto nella passata stagione e ad inizio campionato. Perde praticamente tutti i duelli con il suo diretto avversario, l’ex compagno all’Atalanta, Gagliardini, e tranne in occasione del passaggio che manda in porta Borini al 44′, non è mai in grado di mettersi in mostra per qualcosa di positivo. Stesso discorso per gli altri due centrocampisti rossoneri, sempre ben contenuti dal duo ex viola composto da Borja Valero e Vecino. La partita cambia nel momento in cui, sotto di un gol e in palese difficoltà, Montella opta per l’inserimento di una punta in più: Cutrone, per lo spento Kessie, con Suso che arretra il proprio raggio di azione di qualche metro, prendendo il posto proprio dell’ivoriano. Le due punte di ruolo costringono, sin da subito, la difesa neroazzurra ad abbassarsi concedendo più spazio e tempo alla manovra rossonera che, con la qualità di Bonaventura e dello spagnolo in mezzo al campo, inizia a divenire più imprevedibile. Il gol del pari, non a caso, arriva proprio da una magia del numero 8 rossonero che, godendo di maggior libertà, sfrutta un movimento di Musacchio a portar via l’uomo trafiggendo con un sinistro chirurgico dal limite Handanovic. Montella con la sua mossa ha, non solo  ristabilito la parità ribaltando l’inerzia del match, ma sembra aver ridato maggiori certezze al reparto offensivo ed alla squadra, che ora, appare più sicura, pressa alta ed aggredisce gli avversari, rendendosi pericolosa in diverse occasioni che, se non fosse stato per il portiere neroazzurro, gli avrebbero consentito addirittura di ribaltarla. Purtroppo nel loro momento migliore, Icardi e Perisic sono bravi a mettere in mostra i limiti che uno schieramento così offensivo può comportare, ossia lasciare i tre dietro, più il regista basso, da soli a dover fronteggiare un contropiede, risultato, doppietta dell’argentino e Milan di nuovo in svantaggio. Lodevole, ancora una volta, la reazione rossonera che ha la forza con Bonaventura,  abilissimo ad inserirsi sul secondo palo, di pareggiarla ancora una volta e di cercare i tre punti sino al 90′ quando Icardi dal dischetto fa 3-2 condannando i rossoneri alla sconfitta.

I FLOP- Anche ieri, come in occasione della partita con la Roma, a mancare è stata la continuità di prestazione, ma soprattutto, nei momenti di difficoltà, la leadership che ci aspetta di vedere da alcuni giocatori, su tutti Biglia e Bonucci. Entrambi, anche ieri, non sono stati capaci di prendersi in mano la squadra nel momento più buio, guidandola e spronandola a reagire, come ci si sarebbe aspettato da due giocatori del loro calibro. Come se non bastasse, entrambi non sono esenti da colpe su due dei tre gol subiti dai rossoneri, dimostrando di essere ancora incapaci anche dal punto di vista tecnico di dare un qualcosa in più alla squadra. Saranno le tante aspettative riposte in loro da tutto l’ambiente, saranno i risultati non positivi di questo Milan ma sono di sicuro loro i peggiori in campo nella partita di ieri sera. A loro si aggiunge il nome di R.Rodriguez autore di una prestazione non all’altezza di quanto visto sin quì. Non è mai in grado di contenere le avanzate di Candreva lasciando spesso Romagnoli solo a doverlo fronteggiare. Commette un’ingenuità su D’Ambrosio al 90′ che costa la sconfitta ai suoi.

I  TOP – Difficile dire chi ieri sera sia stato realmente meritevole della sua fama visto il primo tempo, ma di sicuro tra i migliori non si possono escludere i  nomi degli autori dei gol Suso e Bonaventura. I due, eroi della passata stagione, sono stati messi un pò in ombra quest’anno dal cambio di modulo, che spesso nei nuovi ruoli, li ha visti protagonisti di prestazioni non all’altezza. A preoccupare maggiormente è sicuramente lo spagnolo che non sembra adattarsi alla nuova posizione in campo, che lo vede giocare più dentro il campo e vicino alla porta. Anche ieri è bastato spostarlo di qualche metro indietro per farlo risultare nuovamente decisivo. La sensazione è che necessariamente Montella, se vuole svoltare, debba ripartire da loro e dalle indicazioni dategli nel secondo tempo. Altro nome da includere è sicuramente quello di Fabio Borini  autore di una buona prestazione e dell’assist del momentaneo 2-2. Preso in estate per far rifiatare gli esterni d’attacco, complice l’infortunio di Conti e le prestazioni non positive di Calabria e Abate da esterni nel 3-5-2, si è reinventato esterno destro a tutta fascia mettendo al servizio della squadra corsa e maggiore qualità nella giocata dei due sopracitati.

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